OTTAVO RACCONTO
Quel mese di covid, a domicilio, è stato all’insegna della paura.
La paura dell’ignoto, la paura di risvegliarsi una mattina e non respirare più, la paura di quel maledetto casco.
Il terrore di contagiare la famiglia…. Poi inizia la tosse e non pensi più cerchi solo di arrivare a sera
Poche frasi, di una paziente che è rimasta a casa.
Fortunata? Più o meno, perché le paure sono le stesse ed in più quella c’è quella di poter infettare i famigliari. E’ un racconto in cui i sintomi sono ben descritti, ma prevalgono le emozioni, fortissime.
C’è la speranza di tornare alla vita, alla normalità; quindi, è una storia aperta alla possibilità di un futuro (Launer4), la signora cerca il modo per andare avanti, arrivare a sera, c’è un tentativo di superare lo stress.
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